PROVERBI ROMANI E DEL LAZIO

01.07.2011 19:06

                  A

 A casa de li sarti non se 'este.
A casa dei sarti non si veste. Chi fa il sarto può "dimenticare " di vestirsi in modo elegante.
 
A chi curre dereto ammo cello che vola o ciarvello lli sona (Bassano Romano /Viterbo).
A chi rincorre progetti impossibili gli va in fumo il cervello.
 
A chi nun t'arigala e nun t'impresta, fuggelo come la pesta.
A chi non ti regala e non ti presta fuggilo come la peste.
 
A chi pecora se fa', va er lupo e se la magna"
A chi ha un atteggiamento remissivo, va il profittatore e l'annichilisce"
 
A do zompa la vacca zompa pure lu votello.
Dove salta la vacca salta anche il vitello.
 
A fà bene a li sciocchi se pérdu témpu a bajocchi (Rieti).
A fare del bene agli sciocchi si perde tempo a baiocchi (inutilmente).
 
A lava la coccia agli aseno ci pierdi l'acqua e puro lo sapone.
A lavare la testa all'asino si perde acqua e sapone. Si dice quando si cerca di far compendere una cosa agli altri ma oltre al fatto che loro non ti considerano, finisci per perderci qualcosa anche tu
 
A li muli no ji sta reto, a li matti stai lontano.
Ai muli non stare dietro, dai matti stai lontano. Tra le due la cosa piu saggia è non stare dietro ai muli, scalciano.
 
A li venti de feabbraru nptte e jornu a paru (Rieti).
Al venti di febbraio notte e giorno sono a pari. Per quella data la notte è lunga quanto il giorno.
 
A lugl' nu tempural' dura poch' i n' fa mal' (provincia di Frosinone).
A luglio un temporale dura poco e non fa male. Calma la calura estiva e i suoi effetti.
 
A Natale senza sordi se sta male.
A Natale senza soldi si sta male. Da sempre Natale è un periodo speciale: è una festa della famiglia. come si può fare senza soldi?
 
A punto a punto se resolanu le scarpi.
Punto per punto si risuolano le scarpe. Come per dire che ogni lavoro richiede tempo e pazienza per farlo bene.
 
A Raccu't i lepr'! (Villa S.Stefano /Fr)
Ha preso la lepre! Cioè è caduto. Un detto simile lo si trova anche nei dialetti lombardi o veneti con lo stesso significato: l'à ciapàa la légur (Alta Lombardia)
 
A Riète fa unnici mesi de friddu e une de friscu (Rieti).
A Rieti fanno undici mesi di freddo e uno di fresco. Insomma il clima di Rieti non è per niente caldo! 
 
A San Catall' esc' lu fridd' i entra lu call'(Ripi/ Frosinone).
A San Cataldo (inizio maggio) esce il freddo e etra il caldo.
 
A San Valentin'la primavera fa capulin' (provincia di Frosinone).
A San Valentino la primavera fa capolino.
 
A santa Maria Maddalena 'taglia l'avena (Ripi /Frosinone)
A santa Maria Maddalena si taglia l'avena. Si termina il raccolto.
 
A Sant'Andrea leva gliu pranz' e mitt' la cena.
A Sant'Andrea togli il pranzo e metti la cena. (Il 30 novembre si avvicinano i giorni più corti dell'anno). Pastena (FR)
 
Ad aust iavasa la preta e truov l'unfuss. Pastena (Frosinone)
Ad agosto alza il masso e trovi il bagnato. (Ad agosto ormai, alle prime piogge, l'estate sta per finire).
 
Addò nònca vai, la messa è scìta.
Ovunque tu vada, e finita la funzione religiosa. Vale a dire ognuno a suoi guai...
 
Ammìci làmentàrese lo ràno, se lamenta la mola.
Invece lamentarsi il grano, si lamenta il mulino...
 
Amo fàtto trenta, facemo puro trentuno!!
Abbiamo fatto un lavoro, per completare l'opera facciamo anche il resto! 
Amore, Tesoro, saosiccia e pòmmatòro
Amore, Tesoro, salsiccia e pomodoro. Si dice x prendere in giro due innamorati
 
April n' t' scopri Magg' adag' (provincia di Frosinone).
Aprile non ti scoprire Maggio, adagio. I vestiti invernali si lasciavano con molta cautela sul finire della primavera. 
 
Attacca l'asino 'ndo vò lu padrò. (Tivoli)
Lega l'asino dove vuole il suo padrone.
 
Autunnu fungaru, invernu nevaru.
Autunno rricco di funghi, inverno nevoso. I funghi vengono numerosi quando l'annata è perticolarmente umida.
                         B
Ba bbè..Ba bbè, la mattina s'era mòrtu"
Va bene" la mattina era morto. (Mai sottovalutare la salute) 
 
Ba, se bo be bi, se non bo be battene. Ha capitu Ba?"
Ba, se vuoi bere bevi, se non vuoi bere vattene. Hai capito Ba?
 
Basta un pizzico de sale 'n più pe' rovinà la cena.
Basta un pizzico di sale in più per rovinare la cena.
 
Bastanu la salute e un paru de scarpe noe pe fà lu girru de lu munnu.
Bastano la salute e un paio di scarpe nuove per fare il giro del mondo, Interpretando questo detto, 
si potrebbe capire che basta la salute e un paio di scarpe nuove per fare cose eccezionali.
 
Bocca chjusa non disse mai male.
Bocca chiusa non ha mai detto male. E' un invito a non parlare male.
 
                             C
 
Campana che nu'ntona a prima voce, vor dì che lu ntoccu nu je piace.
Campana che non suona al primo tocco vuol dire che il batacchio non le piace.
 
Cantalice, no' ji manca mai que ddice.
Ai cantaliciani non manca mai qualcosa di cui parlare.
 
Capoccia che non parla se chiama zucca (Bassano Romano /VT).
Testa che non parla si chiama "zucca".
 
Cciù tremiénti e cciù fesso diviénti!
Più rimani a guardare e più fesso diventi 
Che sì menuto a ffà? sì menuto frìsco frìsco a troà glio malàto?
Che sei venuto a fare? sei venuto a trovare il malato? Si dice ad un amico che non si fa mai sentire e vedere, 
e poi all'improvviso riappare e si presenta a casa tua
 
Che stài a tremente? mica tengo le caramelle appese...
Cosa guardi? non sono mica un venditore di dolci o di ghiottonerie…
Chi allèa non fa càciu.
Chi alleva non fa formaggio.
 
Chi amm'nestra amministra. Pastena (Frosinone)
Chi deve distribuire la minestra amministra(chi ha il potere lo esercita a suo tornaconto).
 
Chi c'ha vigna c'ha tigna (Bassano Romano/Viterbo).
Chi ha vigna ha tigna. Cioè ha fastidi e preoccupazioni. Su un anno il vigneto si lavora per undici mesi.
 
Chi ci ha lo pa' non ci ha li'enti.
Chi ha il pane non ha i denti. Chi ha ricchezza nella vecchiaia non può approfittarne, se manca la salute.
 
Chi co' picchio, chi ca' pala, o più stupido ca' carriola.
Spingere la carriola è un lavoro che tutti possono o sanno fare, anche i meno capaci!
 
Chi cucina allécca e chi fìla s'assécca.
Chi cucina approfitta x mangiare, a chi di lavoro fila si secca la bocca.
 
Chi da giovane se goerna, 'ecchju more (Rieti).
Chi da giovane si sa governare, muore vecchio. Per campare a lungo bisogna condurre una vita morigerata da giovane.
 
Chi dorm d'Agost' Dorm' a suo cost'
Chi dorme d'agosto dorme a sue spese. Per i contadini bisogna fare attenzione ai raccolti che inizieranno il mese successivo.
 
Chi fa pe' sè fa pe' tre.
Chi fa da sè fa per tre. Le cose che si fanno da soli riescono molto meglio.
 
Chi fatìa prànza, chi nèn fatìa prànza e bbève!
Chi lavora mangia, chi non lavora mangia e beve! 
Chi gira lecca! Chi sta a casa se secca!
Chi fa visita nelle case altrui rimedia sempre da mangiare.
 
Chi gli ha muzzicat la vipera tè paura della lancerta.
Chi è stato morso da una vipera ha paura di una lucertola.
 
Chi ha ffatto trenta facci trentuno.
Chi ha fatto trenta faccia trentuno. Bisogna essere gentili e disponibili fino in fondo.
 
Chi la fa sott' la nev', gliu sol' la scopr'. 
Se la si fa sotto la neve, poi il sole la scopre. (Tutti i nodi vengono al pettine)
 
Chi lavora, fa la gobba; chi nun lavora, fa la robba...
Chi lavora finisce per mettere la gobba, chi non lavora,finisce per rubare.
 
Chi llassa la via vecchia pe'la nova, mala via trova.
Chi lascia la via vecchia per la nuova mala via trova. Scegliere vie nuove è sempre rischioso, secondo il proverbio.
 
Chi magna l'uva ad agosto,de settembre caca er mosto.
Chi mangia l'uva ad agosto, a settembre caca il mosto. Non ci sarà uva al momento della vendemmia.
 
Chi magna 'o dorce caca l'amaro (Bassano Romano /Viterbo).
Chi mangia il dolce caca l'amaro. Chi trascura troppo il proprio lavoro per divertirsi, poi se ne pentirà.
 
Chi mor' giac' chi resta s'da pac' (Ripi /Frosinone).
Chi muore giace chi resta si da pace. La tristezza per il lutto col tempo si domentica.
 
Chi nu' magna ha magnat'.
        Chi non ha fame è perché ha già mangiato.
 
Chi ò Cristo, ca se glio prèa.
Chi vuole Gesù Cristo, che se lo preghi. E' un modo per dire che ognuno pensa per sé...
 
Chi parla annànzi nn'è mmài traditore.
Chi ti dice le cose in faccia è una persona che vale.
Chi pensa co' la capoccia degl'avt co la sia ci gioca a bocce. Pastena (Frosinone)
Chi pensa con la testa degli altri con la propria ci gioca a bocce.
 
Chi pratecas'ammatreca (Ciociaria)
Chi frequenta un poco di buono lo diventerà anche lui.
 
Chi s'addorme co li vatti s'arrizza co le puci.
Chi si addormenta coi gatti si alza con le pulci. Conclusione: il letto deve essere sempre in condizioni di pulizia ideali.
 
Chi s'fà la mazza c' s'vàtt chi s'fà gl'baston(e) muta c' s'appuia.
Chi si comporta male ne paga le conseguenza, chi invece si comporta bene si crea un ottimo appoggio per la vita .
 
Chi s'inchina troppo mette in mostra er culo (romanesco).
Chi s'inchina troppo mette in mostra il culo.
 
Chi tè la lengua, va 'n'Zardegna.
Chi ha la lingua va in Sardegna, cioè chi è meno timido di tutti riesce a caversela meglio 
 
Chi 'tte loda in faccia te dice male dedietro a le spalle (Roma).
Chi ti loda apertamente ti dice male dietro alle spalle.
 
Chi va a Rroma, perde la poltrona (Roma con due "R", perchè così si dice in dialetto).
Chi se ne va, quando torna non è detto che trovi le cose com'erano prima
Chi zappa crepa, chi negozia campa (provincia di Latina).
Chi zappa muore di fatica, chi commercia campa.
 
Chianàta: sciacquatura té cannàta.
La cognata è come l'acqua con cui si lava il recipiente per l'acqua fresca.
 
Chìglio fà l'arte de Michelasso: prànza, bbéve e và a spasso...
Lui fa l'arte de Michelasso: mangiare ,bere, e andare spasso. si dice ad un fannullone che si fa campare dagli altri 
Ciamame puorco e dàmme a pranzo).
Chiamami maiale e dammi a mangiare(si dice quando uno non ha voglia di far niente e si fa mantenere dagli altri).
 
Cìcco mé tocca e toccame cìcco cà mamma nén véde.
Io tocco te e tu tocchi me, tanto mamma non vede. Si dice a due ragazzini che si fanno i dispetti... 
 
Comincia a calà le scélle!
Comincia ad abbassare le ali. Si dice ad uno che deve abbassare le sue pretese.
 
Crescheno l'anni e crescheno li malanni.
Crescono gli anni e aumentano i malanni.
                         D
Da una parte u 'mmastu ha da penne - Scandriglia (Rieti)
Da una parte la sella deve pendere (Se aggiungi da una parte devi togliere dall'altra).
 
De marzo cresci i panni,'aprile nun t'alleggerì,de maggio fa come te pare.
A marzo aumenta i panni, ad aprile non ti alleggerire, a maggio fa come ti pare. 
Proverbi più o meno simili si trovano anche un altre regioni italiane.
 
Dio provede ma non carrìa !
"Dio provvede ma non trasporta" 
 
Dopo i quaranta nun se fischia e nun se canta.
Dopo i quarant'anni non si fischia e non si canta.
 
E' fattu co' lu runciu e azzimatu co' l'accetta.
E' fatto con la roncola e arrotondato con l'accetta. / E' una persona greve.
                                   E
E' mejo consumà le scarpi che le lenzuola.
E' meglio consumare le scarpe che le lenzuola. Nel secondo caso significa che si è malati!
 
E' meju l'ou oggi che la 'allina a Pasqua.
E' meglio l'uovo oggi che la gallina a Pasqua. E' meglio andare sul sicuro, che avere più pretese per il futuro.
 
Er bisogno fa ffa dde tutto (Roma).
Il bisogno fa fare di tutto. Naturalmente ogni persona può avere reazioni diverse in caso di estremo bisogno.
 
Er core nun se sbaja.
Il cuore non si sbaglia. Vale la pena anche lasciarsi prendere anche dalla passione!
 
Er minchione non se conosce quanno nasce, se conosce quanno cresce.
Lo stupido non si conosce quando nasce, si conosce quando cresce.
 
Er monno l'aregge Iddio, ma la croce la porto io...
Il monno lo sorregge Dio, ma la croce la porto io.
 
Er pane de casa stufa (romanesco).
Il pane di casa stufa. Si dice anche l'erba del vicino è sempre più verde.
                             F
Fà come glió prèote tìce e nnò come glió prèote fà.
Fai come predica il prete, ma non come lui è solito fare. 
Fà e disfà è tutto 'n laorà
Fare e disfare è tutto un lavorare. 
 
Fa più 'na lengua cattia che centu bone (Rieti).
Il male che fa una "malalingua", sparlando è infinitamente più grande, rispetto al bene che possono fare le persone amiche, tessendo le lodi di una persona.
 
Fa quer ch'er prete dice e non quer ch'er prete fa (Roma).
Fa quel che il prete dice e non quel che il prete fa.
 
Fara, Toffia e Poggiu Natiu, tre paesi maleitti da Dio (detto reatino).
Fara in Sabina, Toffia e Poggio Nativo tre paesi maledetti da Dio. Probabile allusione ad antiche lotte, contese, liti giudiziarie che hanno coinvolto questi tre paesi dei dintorni di Rieti. Poggio Nativo fu addirittura saccheggiato dai soldati del papa Pio II nel 1462. Poggio Bustone, sempre in provincia di Rieti, è invece il paese natale del noto cantante Lucio Battisti.
 
Fàtte nà rocca e datte aglio strìco!!
Lasciami in pace e datti alla fuga…
Febbraru curtu e amaru.
Febbraio corto e amaro. Il tempo invernale è sempre in agguato, anche se l'inverno sembra ormai finito.
 
Femmene e 'nzalate onno esse maniate 
Donne e insalate vogliono essere palpeggiate
 
Fémmene e 'nzalàte vonno esse maniàte!
Donne e insalate vogliono essere palpeggiate.
 
Fiasse è bene non fiasse è mejo.
Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. Detto diffuso anche in altre regioni.
 
Fra Modesto nun fu mai Priore.
Frate Modesto non fu mai eletto Priore. (decifrato:l'eccessiva modestia non aiuta ad essere selezionati per un buon incarico)
 
Fùnné è gliù paese chiù beglie deglie mùnne!!
Fondi è il paese più bello del mondo! 
G
 
Giugn' senza vient'raccot' a salvament'!
Giugno senza vento raccolto a salvamento! Il vento poteva fare gravi danni specialmente nei campi di grano.
 
Gni maravija dura tre giorni.
Stupirsi o criticare gli altri per qualcosa di sconveniente, o criticarli non vale la pena. Si potrebbe poi fare la stessa cosa.
 
Gni maravja dura tre giorni.
Ogni meraviglia dura tre giorni.
 
Gnisuno pò morì come jè pare.
Nessuno può morire come gli pare. La morte è imprevista e imprevedibile.
 
Gnisuno semo nati imparati (Roma).
Nessuno di noi è nato "imparato". nessuno è nato già "maestro".
 
Gratis nun canta cello (Viterbo).
Nessuno fa niente per niente.
 
Ha tìràto proprio da chella ràzza!!!
Ha preso proprio da quel ceppo!!! Si dice a chi ha la stesse caratteristiche culturali della sua famiglia.
 
Ha trovato Cristo a mmète e San Pietro a fà i arzi".
E' aiutato da Cristo a mietere e da San Pietro a fare i covoni. / E' una persona fortunata.
 
I gguai da' pila i sa solo 'o coperchio(Viterbo).
Solo chi ha vissuto una determinata situazione può dare una spiegazione esauriente.
 
I lopi no cacheno agnelli (Bassano Romano/Viterbo).
I lupi non cacano agnelli. Da persone malvagie non vengono persone per bene. 
Lazio
                                   L
Lo preto senza bocchi non canta. 
Il prete senza soldi non canta. Il proverbio mostra la diffidenza verso i sacerdoti: visti nella loro avidità, secondo un luogo comune.
 
La bona vita fa la faccia pulita.
La buona vita rende la faccia pulita. Una vita corretta rende la persona "pulita".
 
La caglina fà gl'uov-(o) e agl' iall.. gl'n-genn gl'cul'(o) 
La gallina fà l'uovo ed al gallo fà male il sedere. Es.- Io lavoro e tu ti stanchi.
 
La donna è come la castagna: bella de fora e drento la magagna (Roma).
La donna è come la castagna: bella di fuori e dentro magagna. Può valere in qualche caso!
 
La fame caccia e' llupo de la tana (Roma).
La fame caccia il lupo dalla tana. Vero soprattutto in inverno, quando i lupi affamati andavano a caccia in branchi e potevano diventare pericolosi. Naturalmente il proverbio può avere un significato figurato riferito all'uomo. 
 
La fame caccia e' llupo de la tana (Roma).
La fame caccia il lupo dalla tana. Vero soprattutto in inverno, quando i lupi affamati andavano a caccia in branchi ew potevanop diventare pericolosi. Naturalmente il proverbio può avere un significato figuratoriferito all'uomo,
 
La ghiatta presciolosa fece li ghiattucci cèchi. (Tivoli)
La gatta frettolosa fece i gattini ciechi (invito a non avere fretta).
 
La jaglìna fa gli uovo, e glio jaglio se lamenta.
La gallina fa l'uovo e il gallo si lamenta.
 
La léngua arrìva sìnènte aglio càlécàgno
La lingua arriva fino al calcagno. Si dice di uno che con sua parlantina continua riesce sempre ad ottenere ciò che vuole.
 
La léngua nén té gl' uossa, ma fà glio fuosso.
La lingua non ha l'osso ma fa il fosso.Le parole possono far più male di altre cose.
 
La mamma pé glió figlio gli lassa glió morzìglio, glió figlio pé la mamma se lo ména 'nganna.
La madre dà tutto quello che può a suo figlio, ma il figlio preferisce pensare a sé piuttosto che ricambiare sua madre. 
La neggh'a a truocch l'acqu-(a) agl' r-nuocch.
La nebbia a Trocchio (monte Trocchio nel medioevo castello di Torrocolo), l'acqua alle ginocchia(quando il monte viene coperto dalla nebbia è il segnale di temporale in arrivo).
 
La nev' marzola dura quant' socera i nora (Ripi/Frosinone).
La neve di marzo dura come la suocera e la nuora (poco). Si scioglie molto presto.
 
La neve marzolina è accome la lengua della malavicina / (Sezze Romano).
La neve di marzo è come la lingua cattiva di una vicina. Può fare molti danni alle colture.
 
La pila 'ndronata va cent'anni pe la casa. (Tivoli)
La pentola rotta dura per cento anni.
 
La pressa fa gli iàtti ciechi.
La fretta fa si che i gatti nascono ciechi, ovvero le cose vanno fatte con calma. 
La vecciaia è na carogna e chi nci arrìva è nà vergogna.
La vecchiaia è una carogna e chi non ci arriva è una vergogna 
La vipera tè lo veleno alla vocca, la femmena pè tutto (provincia di Latina).
La vipera ha il veleno in bocca, la donna dappertutto.
 
L'acqua corrente non fa male alla gente.
Quando di acqua potabile non se ne parlava, si pensava che l'acqua corrente si purificasse da germi e colibatteri.
 
L'amico bottegaro te fa er prezzo sempre più caro (Roma).
L'amico bottegaio ti fa il prezzo sempre più caro. Ma sarà proprio vero?
 
L'arbero s'addrizza de piccolo (Roma).
La giusta educazione ai figli la si impartisce quando ancora sono molto piccoli.
 
Lassa fa a Ddìio.
Lascia fare a Dio (le cose si aggiusteranno da sole). 
Le chiacchiere so comme a le cerae
L'una tira l'altra.
Le chiacchiere sono come le ciliegie, una tira l'altra.
 
Le donne cianno er pianto 'n saccoccia.
Le donne hanno le lacrime in tasca. Mentre gli uomini non dovrebbero piangere mai!
 
Lest' n' fiera, i tard n'battaglia (provincia di Frosinone).
Vai subito alla fiera, e tardi in battaglia. Perché si credeva che le merci di qualità migliori si vendessero nelle prime ore della fiera.
 
Li quattrini so' come la rena, na soffiata e voleno.
I soldi sono come la sabbia, un colpo di vento e volano. Basta poco per perderli.
 
Li Santi novi cacieno li vecchi.
I Santi nuovi cacciano quelli vecchi. Detto in modo più moderno: o nuovi idoli cacciano quelli vecchi.
 
L'incenzo serve più a li preti che a li morti.
L'incenso serve più ai preti che ai morti. In questo proverbio compare quel sentimento di diffidenza e sospetto verso il clero in generale che sempre è esistito anche in passato. Una domanda era ricorrente: quanti tra i preti agivano veramente per il bene dei fedeli? Le risposte ovviamente erano diverse, con molteplici sfaccettature.
 
L'istate de san Martinu dura tre giorni e un pachinu.
L'estate di San Martino dura tre giorni e un pochino. L'estate di San Martino, molto breve, come è risaputo ricorda un episodio della vita del Santo che offrì il suo mantello al povero, secondo la leggenda.
 
Lo malo entra a chigli, esce a once (Sezze/ Latina).
Il male entra a chili, esce a once (oncia, grammi) La malattia grave arriva tutto in un colpo, ma se ne va piano piano.
 
Lo supièrcio rompe glio copiercio.
La parte che eccede rompe il coperchio…
L'omu, lu cane e lu cavallu hau da essè de razza (Rieti).
L'uomo, il cane e il cavallo devono essere di razza.
 
L'orto vo' l'ommino morto (provincia di Viterbo).
L'orto vuole l'omino morto. Per avere una buona produzione, bisogna lavorarlo con cura e molta fatica.
 
L'ottombrata è bella ma tè sempr pront' l'umbrella (Ripi/Frosinone)
Il mese di ottobre è bello ma tieni sempre pronto l'ombrello.
                               M
 Ma ci è buono a pranzo chèsso?
Ma questa roba è buona a mangiare? Lo dicono gli anziani del paese sulle cose che non sono utili a sopravvivere.
 
Ma de chi hai tirato?
Ma da chi hai ereditato, che sei così rompiscatole?
Ma ìdi no pò che leggi storte!!
Ma guarda un po' che cose storte! Si dice quando una cosa non ti fa piacere che stia andando in un certo modo
 
Ma pécché vai accossì piano? stai a portà l'òva a Gaéta?
Perchè vai cosi piano? porti le uova a Gaeta? Gaeta dista 24 km da San Cosma, e ad uno che guida andando troppo lento si è soliti dire questo.
 
Madre brutta fa li fiji bbelli (Roma).
La madre brutta fa i figli belli. Può essere una consolazione per chi non ha una moglie troppo bella!
 
Marz' senz'acqua, April senz'erba!
Marzo senza pioggia Aprile senza erba! le pioggie primaverili sono molto importanti.
 
Marzu asciuttu, bonu a tuttu.
Marzo asciutto, buono per tutto. Secondo diversi proverbi regionali i primi tre mesi della primavera, marzo e aprile e maggio dovrebbero essere asciutti, per un andamento regolare della stagione, favorevole ai raccolti.
 
Masséra ce ne iàmo a prànzà alla faccia de chi ci ò màle!
Stasera andiamo a cena e mangiamo alla faccia di chi ci vuole del male.. 
Masséra stàmo dé becco.
Stasera siamo di "bocca" (Siamo invitati a cena).
Matrimoni e vvescovati so ddar cielo destinati (Roma).
Matrimoni e vescovati sono dal cielo destinati. Altrimenti detto: Dio li fa e poi li accoppia.
 
Mejo ddolor de bborsa che ddolor dde core.
Meglio dolore di borsa che dolore di cuore. I problemi di "portafoglio" si dimenticano più in fretta. cancellare i "dispiaceri" è più difficile.
 
Mejo 'n mortu dentro casa che un marchiciano fori daa porta.
Meglio un morto in casa che un marchigiano che bussa alla porta.
 
Mejo povero onorato che ricco sputtanato (Roma).
Meglio povero onorato che ricco sputtanato. Si vuole sottolineare che l'onestà deve essere una delle regole di vita.
 
Mi stai dando fastidio con insistenza.
Me stai a levà la pelle!
Mica ci vo glio zìppo agli uovo..
Non ci vuole un bastoncino per far uscire l'uovo dalla gallina. Si dice quando una cosa è talmente scontata, che non è necessario ribadirla in continuazione.
 
Mmìèzo alla tórema cì stà sèmpe la pecora zoppa.
In mezzo ad un gruppo di persone ce n'è sempre una negativa.
Moreno ppiù agnelli che ppecore.
Muoiono più agnelli che pecore. Muoiono più giovani che vecchi. Il proverbio ha una sua "attualità" anche oggi: si pensi a quanti giopvani muoiono per incidenti stradali.
 
Morto 'n Papa, se ne fa 'n antro.
Morto un Papa, se ne fa un altro. (decifrato = nessuno è indispensabile)
                        N
Na mamma campa cient figl', cient figl' n campan' na mamma! (Ripi / Frosinone)
Una mamma cresce cento figli, ma cento figli non sarebbero in grado di "mantenere" una mamma. I figli hanno una loro vita, e non sempre si interessano dei vecchi genitori.
 
Ncì pièrdi gniènte della ràzza tòa!
Sei tale e quale a tutti gli altri meMbri della tua famiglia (stirpe)
Ndarepperizzica che t'arettummoli.
Non ti arrampicare che cadi.
 
Né muli, né mulini, ne parenti pe' vicini.
Sia i muli che i mulini o i parenti sono vicini scomodi. I muli possono scalciare, i mulini fanno rumore, i parenti non sempre sono accomodanti.
 
Nèn respogne sempe a trentanòve!
Non rispondere sempre in modo sgarbato 
Nèn zè tedda mai passà annànzi alla volontà déglio Signore
Non bisogna mai contestare ciò che vuole Dio 
No nì! prànzàte ssì maccarùni, che all'Africa se morono dè fàme!
Ehi Bambino! Mangia la pasta, non buttarla perchè c'è gente che si moure di fame!. Si dice ad uno che fa i capricci e non vuole mangiare...
 
Nté pòzzo alléggérì manco alla messa!
Ti odio così tanto che non sopporto la tua presenza neanche dentro una chiesa.
ntiempo de minaccia chi 'o le ova se le faccia
Quando le cose non vanno bene chi ha i problemi se li risolva 
 
Nun c'è trippa pe' gatti"
Non ce n'è per nessun'altro.
 
Nun te fidà de chi nun se fida (Roma).
Non ti fidare di chi non si fida.
                  O 
O gallo che non becca, angià beccato.
Il gallo che non becca ha già beccato.
 
Occhio e lengua se va 'nZardegna. (Tivoli)
Con occhio e lingua, si arriva persino in Sardegna.
 
Oggi a mi dimani a ti.
Oggi a me domani a te. 
 
Ognuno tè gli vvuài suoi: chi de nà manéra chi de n'àuta.
Ognuno ha le sue preoccupazioni a cui pensare: chi ne ha un certo tipo, chi altri tipi 
Oh dio dio,tutti da capo e da piedi solo io.
Oh dio dio,tutti stanno al capo del letto e ai piedi solo io.
 
Ohi padrone de sta casa, le bone feste te so menuto a dàne. Uòi è arrivato Natale, ma è meglio capodagno! 
Caro padrone di questa casa, son venuto a darti le buone feste. Oggi è arrivato Natale, ma è meglio Capodanno!
 
Omo a cavallo, sepoltura certa.
Uomo a cavallo, sepoltura certa. Erano frequenti in passato le morti di cavalieri, che durante un viaggio, per motivi vari cadevano da cavallo.
                                                        P
 P' San Ciprian semn'na alla costa i allu chian'(Frosinone).
Per san Cipriano (metà settembre) semina sulla "costa" e al piano.
 
P' San Grazian' c'sta lu vin', ma manca lu pan' (Ripi/Frosinone)!
Per San Graziano (18 dicembre) c'è il vino, ma non si trova il pane! E' vero che nella tradizione contadina, il cibo spesso scarseggiava in inverno.
 
P' San Michel' lu call s'n' va n'ciel(Ripi /Frosinone).
Per San Michele il caldo se ne va in cielo. Comincia veramente l'autunno. 
 
P' Sant Urban'lu fruemnt s'fa gran.
Per Sant Urbano il frumento si fa grande.
 
Pe' conosce 'na bona pezza ce vo' un bravo mercante (Roma).
Per conoscere una buona "pezza" ci vuole un bravo mercante. L'esperienza aiuta a capire la qualità.
 
Pè i annanzi bisogna ogne le rote (Latina).
Per andare avanti bisogna ungere le ruote. Così si faceva quando il carro agricolo era trainato da animali. L'idea di essere efficienti per andare avanti nella vita. Questa è un'interpretazione. ma è risaputo che "ungere" ha anche almeno... un altro significato!
 
Pè i innanzi bisogna ogne le rote (Sezze Romano/LT)
Per andare avanti bisogna ungere le ruote. Le ruote dei carri o delle carrozze in effetti si ungevano. Ogni commento è superfluo!
 
Pe' la Cannelora 'gni gallina fa l'ova (Roma).
Per la Candelora (2 febbraio) ogni gallina fa le uova.
 
P'gl'Sant cappott' i guant' (provincia di Frosinone).
Per i Santi cappotto e guanti. Bisogna mettere i vestiti d'inverno.
 
Pili rusci e gatti pezzati, ammazzali appena nati".
Bambini dai capelli rossi e gatti pezzati, ammazzali appena nati.
 
Portamécci cà cì vengo, e famme gliùci cà 'ncì véto.
Se mi porti vengo anch'io e mi devi far luce perché non vedo.Si dice ad uno che dev'essere invogliato a far qualcosa.
 
Pret' Porc' i pugl' no so' mai satugl'(Frosinone).
Preti, maiali e polli non sono mai sazi.
 
Prima se Sappa e po se paga (Marcellina).
Prima si zappa e poi si paga. Il pagamento deve avvenire sempre a lavoro terminato
 
Primo Natale gnì frìddo gnì fame, ddopo natale frìddo e fàme.
Prima di Natale si ha da mangiare, la legna e tutto il resto per sopravvivere, dopo Natale non rimane più nulla 
                                      Q
 
Quann gl' vov-n'vò bev-(e) inut-l' a ciufl-à.
Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.
 
Quann la casa alleva trema, quann ha allevato o ricca o sgarrupata.
Quando la famiglia cresce i figli sono sacrifici, quando li ha cresciuti o si è arricchita o è andata in rovina.
 
Quann'ca san felic's'ancappella,lasse la zappa e pija l'ambrellae.
Quando la cima del monte s.felice si copre di nuvoloni, non andare per i campi, ma rimani con l'ombrello aperto.
 
Quann-gl- riavl t'accarezz-(a) vò l'anima.
Quando una persona è particolarmente affabile, vuole qualcosa. 
 
Quanno er diavolo te lecca è sségno che vvò l'anima (Roma).
Quando il diavolo ti lecca è segno che vuole l'anima.
 
Quanno gli aseno nèn ò bbéve è nnùtile ca cìschi.
Quando l'asino non vuol bere, è inutile chiamarlo fischiando. Si dice quando è inutile far capire qualcosa a qualcuno, perché costui non sta a sentire. 
 
Quànno glio jàtto nèn pò arriva alla menesta, dìce ca ne sà de rancito.
Quanno il gatto non riesce a rubare il pranzo al padrone, dice che questo pranzo è andato a male.
 
Quanno lu boe non bò arà, témpu a pungigà...
Se il bue non vuole arare, hai voglia a spronarlo...
 
Quanno Monte Gennaro rencappella pusa la sappa e pigghja la'mbrella 
Quando il Monte Gennaro si incappuccia (è coperto di nuvole) posa la zappa e prendi l'ombrello. Proverbi simili sono presenti anche in altre regioni.
 
Quanno 'o corpo sta bbe l'anima canta.
Quando il corpo sta bene l'anima canta. Se si è in buona salute, l'umore è allegro.
 
Quella tacca è scita
da quiglio ciocco (Sezze Romano).
Quella "scheggia" è uscita da quel ciocco (ceppo). E' proprio suo figlio!!
                                R
 
Restà a dentino (Roma).
Restare a mani vuote.
 
Rispetta l'albero pell'ombra. (Tivoli)
Rispetta l'albero per l'ombra.
 
Rivortà casacca (Roma).
Cambiare completamente opinione.
 
Rocco fatìa e spizzolato bbéve
Uno lavora e l'altro se ne gode senza far niente
                           S
 S' chiov p' Sant'Anna l'acqua d'venta na manna (Ripi/ Frosinone).
Se piove a sant'Anna la pioggia diventa una manna. Particolarmente utile per le colture agricole.
 
Sa ittat' a Santanéca (provincia di Frosinone).
Si è buttato a Santa Nega. Roferito a qualcuno che si ostina a negare, pur sapendo.
 
Sacco voto non s'aregge dritto.
Un sacco vuoto non sta in piedi da solo. Una persona vuota non sa vivere da sola.
 
San Marc, la vite ietta gl'occh'
San Marco, la vite butta gli occhi. Nel modo di parlare popolare gli occhi della vite sono i germogli. "Iettare" significa "germogliare", "crescere".
 
Santa Netogghia acqua allo turcu.
Santa Anatolia (Luglio) pioggia per il granoturco. Il granoturco mal sopporta la siccità estiva prolungata.
 
Sant'Antogno dalla barba bianca o nee o fanga.
Sant'Antonio dalla barba bianca o neve o fango. Il tempo è comunque inclemente.
 
Sant'Antonio dalla barba bianca s'n chiov la nev n' manca (Ripi/Frosinone).
Sant'Antonio dalla barba bianca se non piove la neve non manca.
 
Sant'Antonio dalla gran freddura, San Lorenzo dalla gran calura, gl'un i gl'atr poc' dura (provincia di Frosinone).
Sant'Antonio dal gran freddo, San Lorenzo dal grande caldo, l'uno e l'altro poco durano.
 
Santo Davitto, tèccote glio stuorto e dàmme glio rìtto.
Sant'Antonio, eccoti lo storto, e dammi quello diritto. Si dice quando un dente cade per ottenere uno più buono.
 
Santo Davitto,teccote glio stuorto e damme glio ritto! 
Sant'Antonio,eccoti il dente malato e dammi quello buono!(si dice quando cade un dente) 
 
S'chiov p'Santa Bibiana chiov' quaranta di i na s'ttmana.
Se piove per Santa Bibiana piove per quaranta giorni e una settimana.
 
Se a f'bbrar' tona...l'annata sarà bona!
Se a febbraio tuona... l'annata sarà buona! Vuol dire che la bella stagione comincia presto.
 
Se fa presto a di': "sposamo",ma poi , che ce magnamo?...
Forte è l'impurzo der core,
ma senza sordi , se more!
Si fa presto a dire: "sposiamoci", ma poi di cosa vivremo? L'impulso dell'amore è forte, ma senza danaro non si va avanti.
 
Se Febbraru non febbrareggia,
Se a Febbraio non fa il tempo che deve fare, Marzo sarà più freddo.
 
Senza sòrdi nzé cantano mésse!
Senza soldi non è possibile far dire una messa per qualcuno. Se non ci sonmo soldi, non si tira avanti...
 
Si tenga fà nà cosa, assémella fà bbona!
Se devo fare una cosa, devo farla per bene 
Si tu c'hai n' amico vero falli o foco co legno de pero (Bassano Romano/ Viterbo).
Se hai un vero amico metti nel fuoco legna di pero. Il pero da una legna che riscalda bene, "mantiene il fuoco", non come il fico che brucia in fretta e per di più puzza nel bruciare (vedere proverbio legno de fico...).
 
Si tu voi scaccià 'n amico falli o foco co' legno de fico (Bassano Romano /Viterbo).
Se vuoi cacciare un amico metti nel fuoco legna di fico. La legna di fico è di qualità molto scadente, non dà nessun calore. il legno di fico è fragilissimo.
 
So cose che sùccedeno bìa agli vìvi!
Sono cose che succedono solo a chi può vederle 
Sotto a ficora ce nasce u ficuccìttu".
Sotto il fico nasce una nuova piantina di fico"/Tale padre, tale figlio.
 
Stai affà 'utta ssà càciàra, che m'hai fatto méni glio stufo...
Stai insistendo talmente tanto, che mi sono stufato 
Stanno a ffà chi pe mmé, chi pe tté.
Stanno facendosi i dispetti 
Su li gusti nun ce se sputa (Roma).
Sui gusti non si discute, i gusti sono gusti.
 
Suio, me faccio la croci e fujo...
Suio, mi faccio la croce e scappo...Suio è un piccolo paesino nelle vicinanze di San Cosma
                              T
Te lo do io l'orzo co la ricotta.
variante reatina di "TE LO DO IO PANE E NOCI", nel senso di dare la giusta punizione.
 
Tiè la coccia che ci può fa a bòccia!
Hai una testa talmente dura..
Troppi galli a cantà 'nze fece mai giorno. (Tivoli)
Se si parla in troppi, non ci si decide mai.
 
T's magnat st' munn' e chi gliàtr (Villa Santo Stefano /FR).
Ti sei mangiato questo mondo e quell'altro. Ti sei mangiato proprio tutto, non hai lasciato niente.
 
Tu stai pòprio fatto coll'ascia!!!
Stai propio rovinato!! 
                              U
U piru maturu casca senza tortùru.
La pera matura cade dall'albero senza bisogno del bastone. / Lascia che le cose maturino col tempo.
 
U porcu satollo rebbotica u troccu. 
Il maiale sazio ribalta la mangiatoia.
                            V
Va a ffà gli piaceri alla gente che acchiappi bìa traccàlàte.
Se fai un favore agli altri ricevi solo botte. Si dice quando una persona non viene ricompensata x quel che merita.
 
Va in giro co 'na scarpa e na ciavatta (Sezze Romano/Latina).
Gira con una scarpa è una ciabatta. Per parlare di una persona in difficili condizioni economiche.
 
Va in piazza e pija consijo, antorna a casa e ffa come te pare.
Vai om piazza a prendere consiglio. torna a casa e fa come ti pare. La decisione deve sempre essere personale.
 
Vai troènno bìa feste e maletièmpo.
Vai cercando solo feste e maltempo 
Ve tenga mbarà e ve tenga puro perde.
Devo insegnarvi tutto, ma voi non riuscite a capire.